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Ascolto mnemonico/retroattivo
E' l’ascolto che agisce nel tempo attraverso la memoria come riflesso di un ascolto precedente, in grado di interferire sull’attenzione e sui tempi di reazione.
Campo di ricezione
Diametro di spazio all’interno del quale l’effetto di una voce amplificata coinvolge i presenti senza che nessuno possa sottrarsi all’ascolto. Può trattarsi di un Caffè con il sonoro della radio, della stazione in cui sono trasmessi spot pubblicitari, o anche di un intero isolato in occasione di eventi, concerti all’aperto ecc.
Centralizzazione acustica-sonorizzazione degli spazi
Diffusione di suoni e informazioni attraverso altoparlanti installati nelle strutture e affissi alle pareti di strade e piazze. Sempre più spesso gli impianti funzionano assieme al servizio: nessuno può spegnerli o anche solo modularne il volume perché questi si attivano automaticamente nel momento in cui la struttura diventa operativa.
Contesto eterofonico
Indica l’insieme di voci e sonorità sovrapposte da cui risulta un ascolto confuso, che rende difficile distinguere il suono singolo. Nell’attuale scenario urbano l’eterofonia è resa dall’amalgama di suoni amplificati che prevarica sui rumori di fondo.
Corridoio mediatico
Indica le sigle musicali che introducono i servizi radio/televisivi (colonna sonora durante le notizie del TG) e telematici (musichette in attesa di ricevere informazioni quando ci si rivolge ad un servizio telefonico).
Distrazione tecnologica
Indica uno stato di distrazione durante lo svolgimento di un’azione. Avviene attraverso l’utilizzo delle tecnologie (persona che telefona mentre guida un veicolo) o mediante gli effetti di ascolto retroattivo (automobilista distratto dopo essere stato a lungo in un ambiente assordante).
Immagini dinamiche
Differentemente dalle immagini statiche (come quelle dei cartelloni pubblicitari), insegne luminose, lampeggianti, e immagini video/riflesse agiscono sui sensi attraverso il loro movimento e gli impulsi elettronici.
Impatto acustico
Grado di influenza di un suono nel momento in cui questo viene percepito dall’individuo attraverso i sensi.
Indice di distrazione tecnologica
Distingue gli incidenti stradali presumibilmente causati da distrazione tecnologica rispetto ad altri avvenuti per motivi accidentali (ad esempio guasto del veicolo) o per comportamento intenzionalmente scorretto (come l’eccesso di velocità). Risponde a particolari parametri di incompatibilità tra l’uso delle tecnologie e la realtà stradale in situazioni che richiedono maggiore controllo: scarsa visibilità del percorso per l’automobilista, attraversamento per il pedone, ecc.
Livello basale d’ascolto
Indica il minore grado di ascolto percepito dalla collettività. Dacché l’ambiente ridonda di suoni amplificati e rumori di traffico intenso, il livello basale d’ascolto si è sensibilmente innalzato. Le persone nell’insieme hanno smesso di avvertire i suoni acusticamente minori e si sono abituate a parlare più forte quale sintomo tipico di chi fatica ad ascoltare al di sotto di una certa soglia.
Musica diffusa/passiva/parassita/marmellata
E' la musica che non si è scelto di ascoltare ma ugualmente si subisce. La maggior parte della musica diffusa nei pubblici spazi è passiva, ossia viene ascoltata involontariamente.
Nuova sordità/da distrazione/sociale/diffusa
Indica uno stato di distanza mentale e disattenzione causato dalla diffusione di suoni amplificati e dall’utilizzo delle tecnologie sonore. Non dipende da deterioramento delle cellule acustiche o da patologia congenita, bensì da un sovraccarico sonoro che grava sull’organismo.
Nuova sordità monolaterale
È l’effetto di ascolto reso da un dispositivo mono/auricolare che permette di ascoltare musica o telefonare, e con l’altro orecchio ascoltare i suoni dell’ambiente. In realtà, l’ascolto esterno al dispositivo rimane molto alterato, deteriorato dall’incongruenza di due ricezioni simultanee differenti (di cui una tecnologicamente mediata e direttamente collegata al padiglione auricolare).
Nuova sordità totale/auto indotta. Stato di sordità nei confronti dell’ambiente attraverso un dispositivo auricolare che riporta musica e informazioni, precludendo all’individuo qualsiasi ascolto esterno al dispositivo.
Paesaggio multisensoriale/dei sensi
Indica l’insieme degli elementi che agiscono sui sensi e sulla percezione. Si modifica attraverso la continua intromissione e sostituzione di suoni artificiali, insegne luminose, immagini dinamiche, rumori ansiogeni e altri elementi come quelli olfattivi (qui non descritti), in grado di modificare le sensazioni legate all’ambiente dopo che vi si sono insediati.
Patologia ambientale acustica
Indica un disagio che, indipendentemente dallo stato psicofisico dell’individuo, agisce su di esso attraverso l’effetto di rumori e suoni invasivi provenienti dall’ambiente.
Rumore
In termini generici indica un ascolto che risulta sgradevole. In termini pisco/acustici si distingue quale effetto reso dal funzionamento di una macchina (rumore di una lavatrice o di un motore). Mentre il suono si esprime attraverso musica e parlato, il rumore non ha particolare timbro o espressione; non anticipa un evento ma ne esprime le conseguenze (il rumore del treno quale conseguenza del suo funzionamento in atto).
Segnali/rumori ansiogeni
L’impatto acustico reso da brusche frenate e sgommate crea inquietudine (specie quando avvertito nel sonno). Il segnale ansiogeno rappresenta un punto d’incontro tra lo stimolo acustico e il rumore insignificante di una macchina: il motore in questo caso genera anch’esso un effetto allertante.
Spazio neutro - area neutra
E' lo spazio esente da elementi che contrastano la funzionalità di un’area urbana (musiche assordanti, gazebo che occupano i marciapiedi, parcheggi impropri ecc.). Lo spazio neutro non è necessariamente silenzioso ma scevro di tutto ciò che non c’entra con il servizio offerto: la pubblicità amplificata in una stazione disturba e non serve a chi deve viaggiare.
Spazio sociale potenzialmente interattivo
E' la dimensione dello spazio in cui agisce la comunicazione. Qualsiasi spazio, anche quello più segregato e coercitivo, è un luogo di potenziale espressione della mente e di interazione tra individui.
Stimolo uditivo/acustico/sonoro - spia acustica
Nell’attuale paesaggio dei sensi lo stimolo uditivo rappresenta un suono amplificato che agisce come segnale allertante ovvero di spia. La suoneria del telefono, il suono di un campanello o di un clacson, sono stimoli acustici in quanto hanno funzione di avviso.
Suoni deboli/ acusticamente minori/ naturali (non amplificati) /felpati/ dal vivo
Sono i suoni che nella ridondanza dell’attuale contesto acustico non sono più percepibili come un tempo: le singole voci umane, il passo di una persona e la pedalata del ciclista sono stati inglobati nel frastuono complessivo.
Suono riprodotto/ mediato/ meccanico/ elettrificato/ amplificato/ microfonato/ registrato/ taroccato/ truccato/ sintetico/ schizofonico
E' il suono che ha subìto una frattura con la sua fonte orginaria (da qui il termine schizofonia coniato dal canadese M. Shafer). Per quanto la riproduzione acustica possa avvenire attraverso impianti sofisticati, l’effetto non può corrispondere a quello del suono naturale (che non ha subìto alcuna manipolazione artificiale).
Terza voce meccanica - massa fonica - rumore dominante
Rappresenta l’effetto reso dall’insieme dei suoni riprodotti diffusi nell’ambiente: un effetto che prevale su quello della “prima voce” (singola, naturale) e della “seconda” (due o più voci naturali). Nell’attuale paesaggio dei sensi, la terza voce meccanica spicca sui rumori di fondo attraverso il volume acustico e la meccanicità del timbro: anche all’interno di un cantiere o di un parcheggio, la voce diffusa con altoparlante emerge e si distingue.
 

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